Mi muovo timido tra le pieghe disordinate del letto,
quando ancora i primi rumori dell’alba definiscono un’atmosfera assorta.
Le luci fosche fuori dalla finestra, gli occhi un po’ pigri
impegnati nella stabile ricerca di un appiglio.
Membra intorpidite ridestano per un momento l’attenzione.
Faticosamente mi appoggio sui gomiti, mentre la mente ricomincia a respirare.
Fuori l’aria è sempre la stessa, ma adesso odora di nuovo.
E’ mattino.
E’ la quotidiana ripartenza di una vita





















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