Oggi vorremmo parlarvi di un artista puro, di un uomo nel quale ci siamo imbattuti qualche tempo fa in uno di quei mercatini dell’arte che con frequenza mensile affollano i centri storici di qualche paesino ancora restio a perdere i colori, le abitudini e i profumi di un’Italia tanto amata nel tempo che fu. Il nostro caro artista, che potremmo definire un surreale realista (perdonateci il brutto gioco di parole), disegna con gomma e matita, con le quali è in grado di accompagnarci per mano nei luoghi più reconditi dell’animo umano. Con un’accuratezza quasi maniacale dei dettagli descrive gli scorci più belli e più suggestivi della sua infanzia, e contemporaneamente i nostri occhi camminano all’interno del quadro, trovando sapori ormai perduti di vecchi cortili impolverati, ringhiere in ferro battuto, alberi da fico, grappoli d ’uva profumata e ginocchia sbucciate. Il tratto della sua matita diviene così la linea lungo la quale ognuno di noi rincorre la propria vita tra ricordi, sogni e realtà disattese. La sua gomma serve soltanto per creare spazi bianchi dove ancora possiamo colorare i nostri giorni. Lui lo fa da sempre. Semplicemente. Con una mano e una matita.
Per chi volesse conoscere le sue opere: http://www.cesaremacis.it

























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