
Vorremmo che questa pagina non sia soltanto uno spazio bianco da riempire con caratteri neri.
Vorremmo che col tempo diventasse qualcosa di simile a quelle riviste che tra il 1800 il 1900 ospitavano articoli, opinioni, pensieri e racconti.
E soprattutto pubblicavano storie scritte a puntate, come lo sono stati alcuni tra i più bei romanzi di quell’epoca pubblicati solo in seguito nella loro versione integrale.
Rievocando l’immagine di uno scrittoio e il fruscio delle pagine di un libro o di una rivista da sfogliare, vorremmo infondere attraverso uno schermo inerme la fragranza di penne, calamai, inchiostro, legno e ore bellissime dedicate alla scrittura, alla lettura e alla riflessione. In un mondo che non trova più tempo per farlo.
MEDUSA – N. Parmigiani
DADAPOESIE - N. Princi























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