fotografia

24 02 2010

ho imparato a dipingermi sorrisi negli occhi e a non tremare quando ti apro la porta. ti vedo entrare compiaciuto, lanciare il capello sul tappeto e camminare sicuro verso il mio letto. ti chiedo solo di non guardare la mia foto, quella in cui ridevo ancora. mi spoglio lentamente, come piace a te. getto uno dopo l’ altro i miei vestiti sul tuo petto già nudo e ansimante. mi avvicino a te, ignoro l’ odore della tua pelle, mi chiami puttana.

ho imaparato a recitare la mia vecchia parte. ho indossato un abito a fiori. non mi sono truccata . ti vedo entrare ignara di tutto. dici che sono troppo magra e che la casa è in disordine. ritorni come ogni volta a quella foto che ti piace tanto, la guardi e ricordi. mi abbracci,  ti respiro, mi chiami figlia.

Annunci

Azioni

Informazione

2 responses

25 02 2010
Miko

Poetica. Fantastico il parallellismo tra puttana e figlia. Azzeccatissimo il titolo

25 02 2010
debutsiecle

ti ringrazio. apprezzo molto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: